Giorno 9 – Surfers Paradise/Byron Bay

Muoviamo nuovamente verso sud sulla Gold Coast, obiettivo Surfers Paradise e come ogni singola parola che il nome lasci intendere ci troviamo a confermarne l’etimologia. Che di paradiso si tratti è facile ad intuirsi, basti pensare all’amalgama di grattacieli possenti a pochi metri da una spiaggia con una sabbia finissima, al punto da scricchiolare al passaggio, sotto i nostri piedi. Le onde non mancano, così come surfisti e bagnanti, in questo lunedì di mezzo inverno. L’attrazione principale a mezzo vista è sicuramente lo SkyPoint Observation Deck, un palazzo di 230m a guardia della spiaggia, su cui decidiamo prontamente di salire. All’ingresso in ascensore una gentile hostess ci accoglie informandoci di aver appena varcato la soglia di uno degli ascensori più rapidi di tutta l’Australia e ci invita ad osservare il soffitto, dove un monitor ci mostra la risalita coadiuvato dai “parametri di viaggio” in sovraimpressione. La piattaforma parte e schizza al settantasettesimo piano in circa 30 secondi, sbalorditivo. Giunti alla cima, decomprimiamo per poter ascoltare lo stupore di chi già si trova ad osservare una città che si muove sotto i propri occhi. La vista è splendida, un mix di natura ed avanguardia ed il fiume Nerang a completarne l’opera nel centro della metropoli. Scendiamo con i piedi per terra e girovaghiamo nei paesi adiacenti, scoprendo la simpatica presenza di una Miami ed una Palm Beach Australiane, prima di raggiungere Byron Bay. Cape Byron è il nostro obiettivo della giornata, il promontorio e punto più orientale di tutto il territorio Australiano. Il faro situato sul punto più alto della collina è la meta più ambita, dove una folta schiera di persone è già in attesa del tramonto, con un sole pronto a fuggire dietro le montagne all’orizzonte. Un posto gratuito in prima fila ci attende, dove gustiamo uno spettacolo impareggiabile.

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